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martedì 19 febbraio 2013

Hai mai usato il nostro servizio di MEDIALIBRARY ONLINE?

Riporto questo articolo scritto da Chiara Bert lo scorso luglio in merito al nuovo servizio offerto dalla Biblioteca Centrale, MEDIALIBRARY ONLINE.


TRENTO. Le biblioteche trentine sono pronte a fare il salto nell’era degli ebook. Non servirà più andare in biblioteca a prendere il proprio libro in prestito, basterà collegarsi ad internet e scegliere ciò che si cerca nella banca dati digitale: non solo libri, ma anche 1.500 quotidiani da 80 Paesi del mondo, audiolibri in streaming, musica, film. Un’offerta di informazione e cultura sterminata messa a disposizione da Media Library OnLine, il primo network italiano di biblioteche digitali pubbliche.
Il progetto è stato pensato dall’Ufficio provinciale per il sistema bibliotecario trentino che ha elaborato una proposta presentata a maggio ai Comuni. Tra le primissime adesioni quella del la biblioteca comunale di Trento, che con i suoi utenti 2 mila utenti al giorno e 420 mila prestiti all’anno rappresenta il primo fornitore di cultura in città.
Per molti leggere un libro resta collegato allo sfogliare le pagine di carta, toccarle, vederle ingiallire nel tempo, con le “orecchie” a fare da segnalibro e i volumi ordinati (o meno) che aumentano con il passare degli anni sugli scaffali della propria libreria di casa. Un valore che va al di là dell’oggetto e diventa affettivo.
Ma oggi sono sempre di più i lettori che scelgono di acquistare libri digitali: che innanzitutto costano meno, non occupano spazio in casa; e sono immediatamente disponibili con un solo clic sul computer o sull’ipad, senza necessità di andare a comperarli in libreria.
In Trentino le prime ad avventurarsi nel digitale sono state le biblioteche dell’Alto Garda. Ora la Provincia ha deciso di estendere il servizio, sostenendo i costi di abbonamento per un anno ai servizi forniti da Media Library OnLine. Le spese per l’acquisto di ebook spetteranno invece alle singole biblioteche con propri budget, partendo da un minimo di 1000 euro l’anno. Tante le biblioteche che si sono dette interessate, nei prossimi giorni si farà il punto sulle adesioni e poi si partirà. Il Comune di Trento, con l’assessore Renato Tomasi, ha aderito decidendo di stanziare una somma iniziale di 3 mila euro, da aumentare eventualmente nel corso del 2013.
fonte: 
medialibraryonline:




lunedì 18 febbraio 2013

.DANIELE SILVESTRI... PERCHE' SANREMO E' SANREMO!


Si è appena concluso il Festival di Sanremo e, come dopo ogni kermesse musicale che si rispetti, stanno per uscire una quantità di nuovi lavori dei personaggi che vi hanno partecipato.
Avrei voluto scrivere un post su Elio e le sue Storie Tese (uno dei miei gruppi italiani -viventi- preferiti), ma siccome nessun nuovo album è per ora previsto, ho deciso di “ripiegare” su un altro artista che mi piace molto, e cioè Daniele Silvestri.

Nel 1994 Daniele debutta con il primo album omonimo e si aggiudica il prestigioso premio Targa Tenco. L'anno successivo partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con la canzone (bellissima) L'uomo col megafono, ricevendo dalla critica il premio Volare per il miglior testo letterario.



Negli anni successivi parteciperà a diversi spettacoli teatrali, realizzerà diverse colonne sonore per il cinema e per il teatro, pubblicherà diversi album e, nel 2003, uscirà il suo primo libro, L'autostrada, nel quale parla del suo ultimo tour e della sua attività musicale.

Nel 1999 prende nuovamente parte al Festival di Sanremo con il brano Aria, incentrato sul tema della vita carceraria e riceverà dalla critica l'ambito premio Mia Martini, nonché quello per il miglior testo.
Vincerà di nuovo il premio della critica Mia Martini nel 2002, con il brano di successo Salirò.




Nel 2007 partecipa ancora al Festival di Sanremo con la canzone La paranza, brano che gli farà vincere anche il David di Donatello per la miglior canzone originale. Il brano, contenuto nel suo ottavo album Il Latitante, viene seguito dall'uscita del secondo singolo intitolato Gino e l'alfetta, adottato anche come inno ufficiale del Gay Pride nel 2007.



Quest'anno si è esibito al Festival con due brani abbastanza diversi tra loro, ma molto intensi, A bocca chiusa e Il bisogno di te (ricatto d'amor) (sarà il primo a passare il turno per essere cantato nelle serate successive).




L'uscita del nuovo album è prevista per il 29 marzo 2013.


FONTI:



LA PAGINA FACEBOOK DI DANIELE:


martedì 12 febbraio 2013

IL CONSIGLIO MUSICALE DELLA SETTIMANA: "PUSH THE SKY AWAY", NICK CAVE AND THE BAD SEEDS




Dopo il grande successo ottenuto con l'album Dig!!! Lazarus, Dig!!! (Mute Records) uscito il 3 marzo del 2008 e dopo la tournee e l'uscita del  secondo album dei Grinderman (Grinderman II, 2010), progetto parallelo di Nick Cave and the Bad Seeds, Nick Cave torna sulla scena musicale mondiale con il suo nuovo lavoro, Push the Sky Away in uscita il 18 febbraio 2013. L'uscita del disco è stata preceduta il 3 dicembre dal primo singolo estratto dall'album, We know Who W R. E' il suo ventesimo disco in carriera, escludendo quelli realizzati con i Birthday Party, i Grinderman, le colonne sonore ed il progetto sonoro con l'inseparabile Warren Ellis.
Il disco è stato registrato nel sud della Francia in uno studio, La Fabrique, ricavato all'interno di un edificio del XIX secolo.

Nick Cave è considerato uno degli artisti più significativi dell'ultimo secolo. E' riconosciuto come uno degli artisti più profondi, oscuri e malinconici del '900. La sua ultima fatica si lega fortemente alla dimensione spirituale che ha caratterizzato la sua vita negli ultimi anni. Il perdono, l'amore, l'acqua come elemento purificatore, il Buon Pastore, Dio. Nick Cave cerca di interpretare la Bibbia a suo modo, delineandola con personaggi e storie del mondo di oggi (per leggere la recensione completa dell'album: http://www.outsidersmusica.it/recensione/Musica/nick-cave-push-the-sky-away/).



Ho ascoltato ieri l'album. Non credo sia il suo lavoro migliore (sono lontani i tempi di The Good Soon -1990- e delle Murder Ballads -1996), ma credo rispecchi bene quello che oggi rappresenta il grande artista australiano.



Queste le canzoni:

We No Who U R
Wide Lovely Eyes
Water's Edge
Jubilee Street
Mermaids
We Real Cool
Finishing Jubilee Street
Higgs Boson Blues
Oush the Sky Away



http://www.nickcave.com

Elisa

LETTURE APERTE IN BIBLIOTECA SUL RISPARMIO ENERGETICO





Sotto tutta questa neve vi comunico che VENERDì 15 FEBBRAIO ALLE 16.30 presso la sala EX CIM della Biblioteca Comunale di Via Roma terremo delle letture aperte al pubblico sul tema del risparmio energetico, in merito all'iniziativa "M'ILLUMINO DI MENO". 

Nella sala verranno esposti anche i disegni realizzati dai bambini delle classi che i nostri amici del Servizio Civile Ambiente hanno incontrato nel corso delle ultime settimane.

Vi aspettiamo numerosi!!!

lunedì 4 febbraio 2013

"M'ILLUMINO DI MENO" - EDIZIONE 2013

"M'ILLUMINO DI MENO" è un'iniziativa di cui già da qualche anno si occupa la Provincia Autonoma di Trento.

Quest'anno anche noi Volontari in Servizio Civile della Biblioteca abbiamo deciso di parteciparvi facendo quello che ci riesce meglio: leggere!!! 

Presto comunicheremo la data delle letture pubbliche che si svolgeranno in Biblioteca ed eventuali altri incontri sempre incentrati su questo tema.

Per chi ancora non sa di cosa sto parlando, rimando a questo elenco di piccoli accorgimenti che tutti possono seguire senza impiegare troppe "energie"...


IN CASA

1 Limito i consumi della caldaia…
… revisiono la caldaia annualmente, regolo il termostato a 19° C e differenzio le temperature nei vari locali con le valvole termostatiche poste sui termosifoni. Un solo grado in più può aumentare i consumi fino all’8% ...

2 Arieggio le stanze correttamente …
… d’inverno ricambio l’aria  nelle ore più calde del giorno per il tempo strettamente necessario e d’estate mi proteggo dalla luce solare diretta socchiudendo le imposte e regolando le tapparelle, così da limitare l’uso del condizionatore…

3 Evito le dispersioni notturne di calore…
…in inverno all’imbrunire chiudo completamente le imposte. Favorisco sempre la diffusione del calore nelle stanze non coprendo i radiatori con tende o copritermosifoni…

4 Limito l’uso del condizionatore…
…in estate preferisco la ventilazione naturale che è più che sufficiente per ottenere un buon grado di benessere e comunque, se uso il condizionatore, regolo la temperatura  a valori  non inferiori ai 25 – 26 °C…

5 Regolo la temperatura del boiler …
…a temperatura moderata  (non superiore ai 50 °C) e magari applicando un timer per un uso più razionale…

6 Spengo le luci dove non servono…
…e doto di ciabatta con interruttore le apparecchiature come TV, PC, fotocopiatrici, stampanti per un completo spegnimento dopo l’uso invece che lasciare in standby . Quasi il 20 - 30% della bolletta elettrica è imputabile ad elettrodomestici, impianti stereo e/o computer inutilizzati…

7 Utilizzo lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico…
…negli orari di maggior convenienza tariffaria regolando le temperature di lavaggio, quando posso a 30 – 40 ° C: così mi serve meno acqua, meno detersivo e dimezzo il consumo di energia elettrica rispetto ad un lavaggio 90 °C...

8 Risparmio energia in cucina…
…durante la cottura dei cibi copro pentole e padelle con il coperchio; spengo piastra elettrica e forno un po' prima della fine cottura per sfruttare il calore residuo; regolo la temperatura del frigorifero su valori moderati…

9 Risparmio acqua ed energia…
…preferisco la doccia al bagno; applico ai rubinetti i rompigetto; regolo il flusso dello sciacquone del wc; non lascio scorrere inutilmente l’acqua. Per potabilizzare e depurare l’acqua delle nostre case serve energia. Meno acqua utilizziamo, meno energia sprechiamo…

10 Utilizzo le scale…
…quando non è indispensabile prendere l’ascensore e anche il fisico ci guadagna. Il consumo energetico medio di un ascensore rappresenta circa il 5 -10 % del consumo elettrico complessivo di un edificio…

 
FUORI CASA

1 Mi sposto a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici…
…e se devo utilizzare l’automobile, condivido il viaggio con altri (car-pooling): risparmio ed inquino meno! …

2 Acquisto veicoli dalle prestazioni “ecologiche”…
…invece di automobili o motociclette di grossa cilindrata perché non veicoli ibridi o scooter elettrici? Risparmio anche su bollo e assicurazione…

 3 Guido con stile…
… adotto un’andatura più regolare e più dolce evitando brusche frenate e accelerazioni, tengo in efficienza tutte le parti del veicolo per inquinare meno e per ridurre i consumi anche fino al 20 % ...

 4 Acquisto-eco…
…quando faccio la spesa, compero ortaggi di stagione, prodotti con pochi imballaggi ed evito i surgelati. Tutto ciò che consumiamo contiene energia (per la produzione, il trasporto, lo smaltimento…).  Attenzione a quello che mettiamo nel carrello evitando gli sprechi!

5 Evito l’acquisto di acqua in bottiglia…
…per la lavorazione della plastica delle bottiglie, per il trasporto e per lo smaltimento serve petrolio, si immette CO2 in atmosfera e si inquina l’ambiente… Meglio l’acqua del rubinetto!

6 Acquisto prodotti a maggior efficienza energetica…
…lampadine a basso consumo, pile ricaricabili, ecc. e per i grandi elettrodomestici preferisco elettrodomestici “risparmiosi”, controllando l’etichetta della classe energetica…

7 Il buon cibo… buona energia…
….acquisto prodotti biologici, di stagione e a km zero…e l’ambiente e la mia salute ringraziano. L’agricoltura biologica è meno energivora di quella intensiva e preserva la biodiversità del territorio. Con i prodotti della filiera breve si arriva a risparmiare il 50% di carburanti con il relativo abbattimento di CO2, inoltre il basso uso di sostanze di sintesi da petrolio (diserbanti, concimi e antiparassitari) aiuta la bilancia commerciale.

8 Nel tempo libero
… svolgo attività ricreative in ambienti sani, apprezzando l’ambiente culturale e naturale che mi circonda, così da migliorare il mio benessere psicofisico e uso la mia forza muscolare piuttosto che i cavalli vapore di mezzi inquinanti ed energivori. Anche coltivare un piccolo orticello migliora il benessere fisico, fa risparmiare ed è stimolo di creatività per la mente.

9 Al lavoro…
…adotto gli stessi accorgimenti che applico anche a casa mia poiché vi passo molte ore della giornata…

10 Buon senso…
…che resta sempre un valido consiglio. Il buon senso che fa indossare un maglione in più in inverno invece di tenere temperature tropicali per indossare t-shirt; che ci fa attaccare il tubo della lavastoviglie all’acqua calda invece che alla fredda…

Per approfondire:

http://www.provincia.tn.it

http://www.trentogiovani.it

Elisa

giovedì 17 gennaio 2013

VIAGGI NELLA MEMORIA, letture, fotografie e libri per raccontare l'Olocausto


Come ogni anno dal 1° novembre 2005, data in cui questa ricorrenza è stata istituita, si sta avvicinando il Giorno della memoria

Il 27 gennaio moltissimi paesi si stringeranno nel ricordo delle vittime del nazismo e del fascismo e dei coraggiosi che si sono adoperati per difenderle contro la violenza e la malvagità.
Per partecipare all'evento, noi volontari del Servizio Civile presso la Biblioteca di via Roma abbiamo organizzato alcune iniziative rivolte a ragazzi delle scuole medie e superiori.

Si comincerà con due mostre, una fotografica e una bibliografica, esposte dal 22 al 31 gennaio. Le (stupende) fotografie che verranno esposte sono di Alessio Righi e Filippo Bonadimani, due giovani che hanno partecipato all'esperienza del "Treno della memoria" e che hanno riportato delle immagini molto forti e poetiche come testimonianza.

Inoltre, lunedì 28 gennaio alle ore 16.30 presso la sala Ex Cim io ed Elisa faremo delle letture in forma semi-performativa con brani tratti da libri dedicati ai ragazzi sul tema dell'Olocausto.

Tutti gli eventi si terranno presso la sede della Biblioteca Comunale di Trento e sono rivolti ai ragazzi delle scuole medie e superiori

Speriamo di vedervi numerosi, per ricordare assieme una delle pagine più dolorose della storia, per riflettere e immaginare un mondo in cui queste cose non possano più succedere!

Jacopo 








giovedì 3 gennaio 2013

Carl Barks: viaggi nella fantasia fra paperini e paperoni


 Alzi la mano chi non conosce Paperon de Paperoni. Adesso alzi la mano chi non conosce la "numero uno" o il fatto che il papero più ricco del mondo abbia dato il via al suo impero economico come cercatore d'oro nel selvaggio Klondike. Ok ok, immagino che più o meno tutti abbiano una mezza idea di quanto accennato finora... ma quanti sanno il nome del creatore dell'avaraccio più conosciuto del mondo del fumetto? E quanti sanno che il signore in questione può essere considerato a buon diritto uno dei più importanti narratori per immagini del XX° secolo?
Forse il nome di Carl Barks non dice molto fuori dal circolo degli appassionati. Eppure è stato un autore capace nel secolo scorso di creare un immaginario condiviso. Basterebbe pensare al fatto che il regista Steven Spielberg, nel suo film I predatori dell'arca perduta si sarebbe (per sua stessa ammissione) ispirato a diverse scene presenti nella storia di Barks Zio Paperone e le sette città di Cibola... ma procediamo con ordine.
Carl Barks, "the good duck artist" (il buon artista dei paperi) nacque in Oregon nel 1901 e passò attraverso tre matrimoni, molti lavori (fra i quali allevatore di polli) e varie collaborazioni con riviste in qualità di disegnatore. Nel 1935 iniziò a lavorare per la Disney prima come animatore, poi come sceneggiatore, visto il suo talento per la creazione di gag esilaranti,. Da allora in poi nell'immaginario comune, la sua figura è stata associata a quella dell'universo Disney e in particolare al mondo dei paperi. Durante il corso della sua lunga vita (si è spento nell'agosto del 2000) ha continuato a lavorare a storie fino al 1968, diverse delle quali entrate a diritto fra i classici del fumetto, per poi dedicarsi ad illustrazioni e quadri ad olio, molti dei quali di soggetto "paperesco". I suoi lavori sono stati commentati in saggi e hanno affascinato diversi studiosi e scrittori (l'introduzione alla raccolta italiana Vita e dollari di Paperon de Paperoni , 1968, è di Dino Buzzati), ispirando nel corso degli anni molti artisti di generazioni successive, quali Giorgio Cavezzano, Daniel Barca, Vicar e, soprattutto, Don Rosa. Ma cosa rende speciale questo rappresentante della nona arte? Principalmente tre cose: l'essere stato un grande narratore, aver descritto nelle sue storie diversi aspetti di una società che cambia e l'essere stato capace di creare un immaginario condiviso.



Nelle storie scritte e disegnate da Barks, che si viaggi verso le cime dell'Himalaya alla ricerca della corona di Gengis Khan (Zio paperone e la corona di Gengis Khan), ci si incammini verso Tralla-la, città dove non esistono avidità o denaro (Zio Paperone e la dollarallergia) o ci si ritorvi a solcare paludi alla ricerca della fonte dell'eterna giovinezza (Zio Paperone e la fonte dell'eterna giovinezza), si respira una voglia di avventura, uno spirito dell'esotico che fanno pensare a classici come Verne o Salgari. Il tutto però condotto con una grande leggerezza, un ritmo che non viene mai meno, una regia emozionante e, per fnire, una comicità continua e azzeccatissima. Accanto a questa vena fantastico-avventurosa, le sue storie sono riuscite a rappresentare un certo spirito della sua epoca, ora con ironia, leggerezza e umorismo, ora con partecipazione anche commossa. A questo scopo, Barks ha approfondito idee e personaggi già esistenti nell'universo Disney, creandone al contempo di nuovi e definendo maggiormente lo spazio che li circonda. Ha inventato la città di Paperopoli (Duckburg) nella quale vengono calate le vicende dei protagonisti e ha creato tutta una serie pittoresca di comprimari. Archimede Pitagorico, la Banda Bassotti, Amelia la fattucchiera, Cuoridipietra Famedoro e tanti altri sono figli della sua penna. Nelle sue avventure si riconoscono tanti tratti dell'America dei tempi che l'autore si è trovato a vivere: la difficoltà di far conciliare la vita tradizionale e rurale con quella moderna (I tre paperini e nonna papera), la mania per l'apparenza fisica (Paperino estetista), il difficile rapporto dell'uomo contemporaneo con la natura (Le giovani marmotte e la foresta in pericolo) la mania per la tecnologia. In altre storie invece risalta il tono commosso, nel quale si fa strada la consapevolezza della miseria, come nella descrizione del Sobborgo Agonia, una delle zone più povere di Paperopoli (Paperino e il ventino fatale) o la riflessione sulla triste sorte di quelli che nella corsa all'oro non fecero fortuna (Zio Paperone e la Stella del polo). Soprattutto, Carl Barks è riuscito ad incarnare il mito del self made man nel suo personaggio più celebre: Uncle Scrooge McDuck, meglio noto in Italia come Paperon de Paperoni. Ideato inizialmente per essere solo un comprimario nella storia Paperino e il natale sul monte orso, graudalmente Paperone ha acquisito sempre maggiore spazio ed autonomia.
Immigrato da giovanissimo, ha fatto fortuna contando esclusivamente sulle proprie forze e lavorando sodo. Iperattivo, taccagno, perennemente alla ricerca di qualcosa e quindi perennemente inappagato, eppure orgoglioso, pieno di un'inesauribile energia e di una sconfinata curiosità (per quanto il suo motore sia quasi sempre il desiderio pratico di guadagnare), capace di apprezzare la dignità e non privo di una certa grandezza morale, di un certo spirito epico.
Nella maggior parte delle sue storie, Barks sembra ricalcare un orizzonte morale tipico di un certo periodo e pervaso da un incrollabile ottimismo. Il singolo individuo può fare la differenza e, se le sue intenzioni sono buone ed è disposto ad adoperarsi lavorando sodo per raggiungere i suoi scopi, la sua vittoria apparirà quasi inevitabile. La morale espressa non è astratta, ma pratica: adoperati per gli altri, sii attivo e vigile, apprezza le cose semplici della vita, come un sorso d'acqua (Paperino e la clessidra magica), sii felice di quello che fai e fai quello che ti rende felice (Zio paperone e le radici della longevità).

Disegno di Don Rosa

Infine, Carl Barks è riuscito a creare un mondo immaginario che bene o male tutti conosciamo a grandi linee. Nell'immensa costellazione di personaggi del mondo dei paperi, ogni sceneggiatore ha voluto metterci del suo. Sono fiorite tutta una serie di figure, sono state intrecciate complicatissime linee genealogiche, cumuli di parenti su parenti (principalmente zii, cugini, nipoti, quasi mai genitori e figli) spesso destinati a scomparire dopo aver esaurito la loro funzione in un'unica storia.
In questa babele, i personaggi sono fra quelli rimasti maggiormente e maggiormente condivisi da paese a paese così come le sue invenzioni e le sue caratterizzazioni sono quelle rimaste maggiormente nel tempo (suoi sono il celebre deposito di Paperone e la sua abitudine di fare il bagno nelle monete, sue sono le giovani marmotte). Citazioni dalle sue storie sono ravvisabili in diversi film e fumetti di altri autore. Basta ricordare di nuovo I predatori dell'arca perduta di Spielberg e l'omaggio costituito dal numero 102 del fumetto The Simpson intitolata Uncle Burn$ ( in Italia Zio Burn$on, I Simpson, n°98, Panini Comics aprile 2007). Le storie di Carl Barks sono dei piccoli gioielli di fantasia, con dei disegni bellissimi e un umorismo spassoso e intelligente, ecco perché vorrei che tutti, almeno una volta nella vita, leggessero i piccoli capolavori di questo straordinario narratore.
Accanato alle opere di Barks, raccomando assolutamente la bellissima saga sulla vita di Paperon de Paperoni scritta e disegnata dal fumettista Don Rosa.
Buona lettura!!!!
Jacopo

DA LEGGERE!
Vita e dollari di Paperon de Paperoni, Oscar Mondadori, 1968
La grande dinastia dei paperi, (storie di Barks e altri autori), Rizzolli, 2008
Zio Paperone - Progetto D.U.C.K., Don Rosa, Tutto Disney n°9, 1994
Zio Paperone & Co. - La dinastia dei paperi , Don Rosa, Repubblica, I classici del fumetto serie oro, 2004